L’accessibilità non è più un accessorio, ma il cardine di una nuova strategia turistica che punta a integrare il litorale della Capitanata con il cuore dei Monti Dauni. Con la presentazione del progetto “Costa a Sud”, avvenuta a Zapponeta, prende ufficialmente il via un piano d’azione che vede il comune di Biccari come avamposto strategico dell’area interna all’interno di un sistema integrato di accoglienza senza barriere.
L’iniziativa, finanziata dalla Regione Puglia con il sostegno del Ministero per le Disabilità, punta a trasformare il territorio in un’unica destinazione accessibile, superando lo storico isolamento delle aree interne rispetto alla costa. Pilastro del progetto è la formazione professionale, con programmi specifici sulla Lingua dei Segni Italiana (LIS) destinati agli operatori turistici e laboratori partecipati che mirano a elevare lo standard dei servizi nel Subappennino.
Per i Monti Dauni, l’elemento di svolta è rappresentato dalla nuova Carta dei Servizi territoriali: una mappatura tecnica che renderà l’accessibilità dei borghi e dei percorsi naturalistici misurabile e consultabile, offrendo una garanzia di qualità strutturale finora assente. Come evidenziato dai promotori dell’iniziativa, tra cui il rappresentante regionale Michele Cataldo e Barbara Torraco di Patto Consulting, l’obiettivo è trasformare il sociale in un volano di sviluppo economico.
Il progetto, che coinvolge una vasta rete pubblico-privata, si pone l’ambizione di rendere l’inclusione un fattore identitario stabile per la provincia di Foggia, culminando nell’Inclusion Fest, un evento che metterà a sistema le eccellenze di un territorio finalmente pronto a essere vissuto senza distinzioni tra costa e vette.



