ROMA – A rappresentare le piccole ma tenaci comunità dei Monti Dauni nella parata del 2 giugno, c’era una delegazione interamente al femminile: quattro sindache che, insieme a centinaia di primi cittadini arrivati da tutta Italia, hanno aperto il tradizionale corteo lungo i Fori Imperiali.
Per l’Area Interna dei Monti Dauni erano presenti Giovanna Santacroce (sindaca di Volturino), Maria Giannini (sindaca di Celle San Vito), Lucilla Parisi (sindaca di Roseto Valfortore) e Stefania Russo (sindaca di Bovino).
Con la fascia tricolore e lo sfondo del Colosseo, le quattro amministratrici hanno portato a Roma la voce di un territorio che non vuole essere considerato “marginale”, ma che anzi rivendica un ruolo centrale nel tessuto democratico e sociale del Paese. La presenza dei sindaci all’apertura della sfilata del 2 giugno non è infatti solo un atto formale, ma il simbolo di un’Italia che riparte dai territori, dai piccoli borghi e da chi, ogni giorno, si trova in prima linea a gestire le difficoltà e le bellezze delle aree interne.
Per i Monti Dauni, vedere le proprie amministratrici e amministratori guidare il corteo nazionale, come quello di oggi, è un segnale di forte coesione e una conferma del peso che queste comunità stanno acquisendo nei tavoli istituzionali che contano davvero molto.


